Lettori fissi

giovedì 19 settembre 2013

Rinuncio al mio corpo e mi abbandono al tuo, rinuncio alla mia anima.

Sei il vuoto nel mio cuore, il limite nel mio pensiero.

-Efraim Medina Reyes-


A volte l'istinto è più forte della voce che dentro di noi ci dice cosa vogliamo veramente,cosa abbiamo bisogno di avere per essere felici. A volte fissi insistentemente quello che non puoi toccare e dopo esserti insultata e arrabbiata con te stessa lo tocchi comunque,ti rimane addosso il peggiore dei sensi di colpa. Non hai controllo,non hai capacità di gestire nemmeno qualcosa di così banale. Tutti mangiano senza preoccuparsi,senza sentirsi uno schifo..ma tu no. Tu sei li,di fronte al frigo alle tre di pomeriggio e alle tre di notte..ci sei anche quando non ci guardi dentro perchè con la mente ti trovi comunque lì. Ormai è l'incubo,scappi,ti dimeni,senti la pelle strapparsi e lo stomaco urlare,nemmeno il sonno ti conforta più. Ricordi a memoria i cambiamenti di peso avvenuti durante la settimana e non piangi perchè ormai non ha più importanza. Sei li,se sempre li e non hai fatto passi avanti..sei solo più debole e più incapace. Sogni lo stesso da una vita e il tuo sogno è lo stesso che ti deteriora poco a poco mentre cerchi il tuo autocontrollo tra abbuffate e vomito accidentalmente caduto sui tuoi vestiti. Se la mia vita è fatta solo dal cercare di farmi rincorrere da Lei so che non sto ancora facendo abbastanza. Voglio correre davvero,voglio sentire il Suo respiro sul collo che odora di caffè e di organi malandati. Voglio avere paura,voglio arrivare alla fine e guardandomi indietro capire che mi sono spinta al limite più di chiunque altra. Voglio far uscire allo scoperto le stesse ossa che pugnaleranno la mia carne,quando alla fine,in un vicolo cieco riuscirò a guardala negli occhi sorridendo soddisfatta.

5 commenti:

  1. Quanto condivido quello che hai scritto..

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  2. Parole meravigliose, condivido totalmente.

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  3. Vorrei solo abbracciarti. Non il tuo corpo, ma la tua anima ferita.

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  4. Il cibo diviene una persona con la quale si fanno complessi giochi di potere

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